Tre giorni per scoprire la magia di Copenhagen

La magia di Copenhagen

Copenhagen mi ha sorpresa. Ma non nel senso figurato del termine, ma nel suo significato più profondo. Io sono una persona che tende molto a metabolizzare le cose con un po’ di ritardo, i viaggi, le impressioni, i fatti della vita quotidiana. È come se mi dessi del tempo per non giungere a conclusioni affrettate, magari dettate dall’emozione del momento, e lo stesso mi è accaduto questa volta.

Copenhagen mi ha sorpresa. 

L’ho trovata diversa da ciò che mi aspettavo, diversa da come l’avevo immaginata, diversa da come l’avevo letta nei tanti racconti di viaggio. L’ho trovata più calma e serena, più fredda e allo stesso tempo più accogliente, l’ho trovata vivibile e luminosa, molto luminosa. La luce delle mattine di Novembre ha un non so che di speciale, la città viene invasa da questi primi raggi di sole, color ambra, che donano a tutto ciò che incontra il loro cammino un’aurea speciale, un’atmosfera romantica, perfetta da immortalare in fotografia e nella memoria.

Copenhagen mi ha sorpresa.

A tal punto da conquistarmi lentamente, a piccole dosi, per farmi apprezzare ancor di più ciò che ha da offrire, al di la delle sue meravigliose case colorate e del suo ottimo cibo. E quindi si, mi ha sorpresa, perché non ero pronta a innamorarmi di una città un’altra volta, e no, non mi innamoro di tutte le città che visito.

Le strade di Copenhagen

I colori della città

Copenhagen si presenta come la classica città del Nord Europa, fredda e austera, ma che in realtà nasconde un cuore caldo e ospitale. Lo si percepisce nelle sue strade, nei sorrisi delle persone che incontri nei negozi, e nella cura con cui tutto viene allestito per le feste natalizie. 

Ho avuto infatti la fortuna di poter visitare questa città decorata per Natale, con luminarie, mercatini e addobbi ovunque. 

Una delle cose che più mi ha colpito di Copenhagen è indubbiamente anche la più turistica e fotografata: Nyhavn.

Nyhavn è l’antico porto della città, su cui affacciano graziose case dalle facciate colorate, che riflettendosi sull’acqua del canale, regalano giochi di luce incredibili! L’atmosfera è pura magia, se poi le si vede per la prima volta all’ora del tramonto, si rischia di non voler più andar via da qui.

Passeggiando dalla parte opposta alle case, quello che si vede, è un tripudio di colori e insegne dei ristorantini che affacciano sul canale, le immancabili bancarelle allestite per Natale e un via vai di gente che non si lascia sfuggire questo romantico angolo di città.

Nyhavn il porto di Copenhagen
Le case sul canale  Nyhavn  di Copenhagen
Le case di Nyhavn

Poco lontano da Nyhavn si trovano le vie principali del centro di Indre By, il cuore commerciale della città. Qui le molte vie che si intrecciano tra loro, nascondono negozietti e pasticcerie, catene di moda e ristoranti, oltre che gli immancabili negozi di Flying Tiger. Sapevi che questa nota catena di articoli regalo è nata proprio a Copenhagen? È nata nel 1995 da un’idea di Lennart Lajboshitz, proprietario già del negozio chiamato Zebra. In un giorno qualunque in cui fu sostituito alle vendite dalla cognata, disperata perché non riusciva a trovare i prezzi degli articoli esposti, decise di farle vendere tutto al prezzo simbolico di 10 corone, che in danese si dice tier. Da qui nasce l’idea di chiamare il negozio Tiger e trasformare gli oggetti ordinari in vendita in oggetti originali. Il resto lo conosciamo tutti.

Per pranzo in pieno centro trovate il Restaurant Kronborg che serve gli speciali Smørrebrød, una sorta di bruschetta danese, con sopra qualsiasi prelibatezza vogliate. Imperdibili quelli con gamberi sgusciati, deliziosi. 

Il centro città di Copenhagen
Il centro di Copenhagen
Smørrebrød al Restaurant Kronborg

Le luci di Copenhagen

Incantevole la vista dalla terrazza in cima alla torre rotonda Rundetaarn, a cui si accede dopo una ripida salita al suo interno. Niente scale, la salita era organizzata in modo tale da poter far salire i cavalli e le carrozze senza problemi! Dopo verrete ripagati da una vista città meravigliosa, in special modo al tramonto. 

Copenhagen è una città eco sostenibile, attenta ai consumi. Questo lo si può notare anche nel tardo pomeriggio, quando il sole tramonta e la città rimane poco illuminata, con qualche lampione qua e la e si fatichi a credere che siano solo le cinque del pomeriggio. Perché in Inverno qui in Danimarca, il sole albeggia molto tardi, all’incirca alle otto e trenta del mattino per poi chiudere la giornata alle tre e mezza del pomeriggio.

La vista sui tetti di Copenahagen dalla Rundetaarn

Le giornate sono brevi ma intense, il ritmo incalzante della città lo si nota già dalle prime ore, quando appena scesi in strada, si viene accolti dai tanti abitanti che si spostano in città in sella alla loro bicicletta, il modo più comodo, utile e attento ai consumi che ci sia. La città è ben fornita di piste ciclabili, ogni strada, comprese quelle più periferiche, ne possiedono una. 

Nonostante Copenhagen sia una città a tutti gli effetti, si respira calma per le sue strade, e silenzio. È indubbiamente una città poco caotica.

La libreria di Copenhagen illuminata

Rosenborg Slot

Il secondo giorno in città, al sorgere del sole, ci siamo diretti con una piacevole camminata di circa venti minuti, ad ammirare la bellezza del Castello di Rosenborg. Questo castello venne edificato per volere di re Cristiano IV di Danimarca nel 1606, ipotizzando di poterlo usare come residenza reale per le vacanze estive. Al contrario non fu mai abitato, se non per rare occasioni speciali, e custodisce oggi i gioielli della corona danese.

Il castello è circondato dal classico fossato con acqua che rende ancor più suggestiva la sua vista, immerso nel verde dei giardini del re, che d’Estate diventano gremiti di turisti intenti a rilassarsi.

La luce che pervadeva la zona circostante e illuminava il castello ha reso la nostra visita esterna ancora più piacevole, e anche se l’erba del prato era ricca di ghiaccio, abbiamo potuto apprezzare in egual modo il parco circostante.

I giardini del Re al castello di Rosenborg a Copenhagen
Il castello di Rosenborg a Copenhagen
L'ingresso dei giardini  Copenhagen
Il fossato del castello

Passeggiando verso il mare

Dal castello di Rosenborg in direzione Kastellet, antica fortezza in cui risiede l’unico mulino a vento rimasto a Copenhagen, si attraversano vie residenziali ricche di fascino. Si incontrano casette dalle facciate super colorate, dalle piccole finestrelle e con la caratteristica bicicletta del proprietario appoggiata al muro. Io come sapete, sono un’amante delle case così caratteristiche e originali. In ogni luogo che visito amo farmi rapire dalle diverse architetture, stili e storia delle abitazioni. Trovo che raccontino molto più di quanto vogliono far apparire, e così al termine del viaggio mi trovo ad avere la galleria fotografica piena di case colorate.

Le case colorate di Copenhagen
Le tipiche casette della città

Arrivando a Kastellet la sensazione che si ha è proprio quella di trovarsi in un luogo fermo nel tempo, cullati dal silenzio che si percepisce e dal panorama intorno che è incantevole. La fortezza è circondata da un fossato a forma di stella, che visto dalla mappa è davvero incredibile! Il percorso che si snoda intorno al fossato permette lunghe passeggiate, o pedalate in bicicletta, per i più sportivi. Attraversando uno dei due ponti che congiunge i due lembi di terra oltre il fossato, si raggiunge il punto centrale e il più alto della zona, qui si trova l’ultimo mulino a vento rimasto in città. 

Il mulino è molto bello, ed essendo circondato interamente da verdi prati, è perfetto per una pausa, estate o inverno che sia. 

Kastellet, la fortezza con mulino a Copenhagen
Il parco intorno alla fortezza di Kastellet

Lei: l’iconica Sirenetta

Quando si pensa a Copenhagen immediatamente la mente vola alla famosa statua della Sirenetta, che si trova nel porto della città ed accoglie i visitatori dal 1913. La sua storia è ricca di avvenimenti, in passato le è stata infatti staccata la testa, un braccio e qualche anno fa hanno addirittura tentato di farla esplodere. Al di la di tutto ciò, la sua storia è ben più romantica, fu infatti scolpita come regalo alla città dal produttore di birra Carl Jacobsen e irrimediabilmente rimanda alla favola scritta dal danese Hans Christian Andersen. 

La favola della Sirenetta è ben ricordata da tutti, ma chissà perché, chiunque abbia modo di ammirare la statua al porto durante un viaggio, resta sempre deluso. Prima di partire ho letto molto a riguardo e tutti i pareri erano unanime, la statua non è nulla di speciale. A mio avviso, bisogna prenderla così com’è: una semplice statua, con una storia turbolenta che rimane in ogni caso uno dei simboli di Copenhagen. Ovvero, andate a vederla ma non aspettatevi di rimanerne sorpresi.

La Sirenetta di Copenhagen

Tivoli, il regno dei balocchi

Una delle cose che più mi ha conquistata a Copenhagen è il parco divertimenti Tivoli, il più famoso e grande parco di tutta la Danimarca. Dovete sapere che io non amo particolarmente i parchi giochi, perché ho una vera e propria paura delle giostre, e invece una volta visitato questo parco, ne sono uscita con gli occhi a cuoricino. 

Il motivo è semplice. Tivoli oltre ad essere un parco divertimenti con giostre e attrazioni incredibili, è anche una piccola città nella città. Il parco ha aperture stagionali e in ogni periodo dell’anno gli allestimenti e le decorazioni cambiano. Dopo l’apertura estiva, il parco chiude per poi riaprire ad Ottobre nel periodo di Halloween in cui è possibile trovare zucche e scheletri ovunque e dopo un’altra breve chiusura, riapre per Natale.

L’atmosfera è incredibilmente luccicante, in ogni dove si trovano neve finta e alberi di Natale. I negozietti vendono dolciumi, cioccolate calde e palle di vetro con all’interno paesaggi e neve. Un sogno ad occhi aperti per chi, come me, adora questo periodo di festa! Oltre alle scenografie natalizie, nel parco si trova una zona interamente dedicata alla Cina e ricca di attrazioni e giostre a tema, si viene immediatamente trasportati in un altro mondo. 

Prima di organizzare un viaggio a Copenhagen, assicuratevi che Tivoli sia aperto, sarebbe davvero un peccato non poterlo visitare!

Ingresso a Tivoli Copenhagen
L'interno del parco Tivoli a Copenhagen
Le giostre di Tivoli a Copenhagen
L'atmosfera innevata del parco
I negozi del parco Tivoli ia Copenhagen
La zona cinese del parco Tivoli

Christiania e Christianshavn

Christianshavn è probabilmente il quartiere più caratteristico della città. Attraversando il ponte che dal cuore commerciale porta a questo quartiere, le linee delle case, e il panorama mutano.

Il quartiere è ricco di caffetterie, pasticcerie e locali interessanti, i canali che attraversano questo insieme di isolette su cui affacciano incantevoli case colorate del diciannovesimo secolo sembrano ferme nel tempo. 

Il quartiere di Christianshavna Copenhagen
Le case tipiche di Christianshavn a Copenhagen

Oltre alle graziose viste canale, questo quartiere nasconde al suo interno Christiania, ovvero una piccola comunità autonoma, che sorprende per la sua particolarità. Questa zona militare abbandonata fu occupata nel 1971 da alcuni abitanti che la resero città libera, ovvero una zona senza tasse e leggi che la controllassero. Qui ad oggi vivono ancora più di mille persone, che rendono questo quartiere alternativo e originale.

Al suo interno si trovano case insolite, magazzini e tantissimi murales. Attenzione ai cartelli di divieto fotografie posti in più angoli del quartiere, sopratutto nella via principale Pusher Street, gli abitanti si potrebbero irritare nel vedervi scattare foto.

L'ingresso a Christiania a Copenhagen: il quartiere autonomo
I graffiti a Christiania

Nørrebro, il quartiere multiculturale 

Essendo Copenhagen una città piuttosto piccolina, si ha la possibilità di riuscire, anche con poco tempo a disposizione, a visitare quei quartieri meno turistici e molto autentici. Nørrebro è sicuramente uno di questi.

Questo quartiere si trova al di la dei laghetti alle spalle del castello di Rosenborg, e visitarlo è come entrare in una nuova città, completamente diversa da quella vista fino a quel momento. A Nørrebro la maggior parte degli abitanti non è di nazionalità danese, e ovunque per le sue strade si percepisce come questo ha caratterizzato il quartiere. 

Passeggiando si trovano negozi orientali, ristoranti, negozi d’arte e di articoli musicali. Superkilen è il parco pubblico della zona, e specialmente in estate, è frequentato dagli abitanti e dai turisti in cerca di svago. Il parco è costituito da tre zone, e molti oggetti, quali i coperchi dei tombini, sono stati importati da altre parti del mondo. 

Nørrebro, il quartiere multiculturale di Copenhagen
Il parco Superkilen di Copenhagen
Graffiti a Nørrebro

Poco lontano si trova un gioiellino che a mio avviso vale la pena visitare. la Chiesa di Grundtvig. Questa chiesa è un esempio dell’architettura espressionista danese e già dal suo esterno si capta quanto sia maestosa. 

L’interno è poi incredibilmente elegante e semplice, caratterizzato da un organo imponente. Qui vengono svolti, oltre alle quotidiane celebrazioni, anche alcuni concerti. Se avete del tempo a disposizione con l’autobus è raggiungibile senza problemi dal centro di Copenhagen. 

La chiesa di Grundtvig a Copenhagen
L'interno maestoso della Chiesa

Info Utili

La città di Copenhagen è molto semplice da visitare, è ben collegata dalla rete autobus in ogni angolo della città. Il mio consiglio è quello di viverla a piedi essendo piuttosto piccolina, oppure, se la visitate nella stagione calda, potete noleggiare una bicicletta per entrare a pieno nella modalità danese. L’aeroporto è ben collegato con il centro città, sia dalla rete metropolitana sia dai treni che arrivano alla stazione centrale, che si trova proprio di fronte al parco Tivoli, il tragitto per il centro è di circa venti minuti.

Copenhagen è indubbiamente una delle città più care in cui sia stata, causa per cui abbiamo atteso parecchio tempo prima di visitarla. Per risparmiare basta avere dei piccoli accorgimenti, quali valutare bene la posizione dell’hotel o l’appartamento in cui si pernotta, noi abbiamo trovato l’Hotel Alexandra in pieno centro in zona Tivoli ad un prezzo concorrenziale rispetto ad altri della zona. La città come già detto è piccolina quindi anche se scegliete di soggiornare un po’ fuori dal centro non avrete problemi negli spostamenti. Il secondo consiglio è che appunto essendo piccola è una città visitabile in tre giorni senza problemi, quindi limitare le notti in hotel a due aiuta a risparmiare.

Scegliete con cura i ristoranti dove mangiare, valutate bene i menu e i prezzi dei piatti, perché potreste trovarvi a spendere moltissimo in un ristorante semplicissimo. 

Copenehagen è stata per me una scoperta. 

Una città all’avanguardia e moderna, rispettosa dell’ambiente, multiculturale, accogliente, sorridente ed entusiasmante. Una di quelle città in cui vivrei. Tanto da volerci tornare in estate, per poter godere delle lunghe giornate che offre durante la bella stagione, dei pomeriggi nei parchi sui verdi prati e le serate nei tavoli all’aperto di qualche ristorantino. La Copenehagen estiva me la immagino diversa, molto, ma ugualmente affascinante. 

Copenhagen mi ha sorpresa.

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