Passeggiando tra i borghi delle Cinque Terre

Cinque Terre

L’Italia vanta molti capolavori culturali, artistici e architettonici, senza tralasciare la bellezza delle sue terre e dei suoi litorali. Ogni qual volta mi è capitato di vedere uno scatto delle Cinque Terre ne rimasi incantata, i colori delle casette, la particolarità di essere costruite a strapiombo sul mare e la luce che viene riflessa su esse in base alla posizione del sole. È questione di luce, e i colori mutano, il panorama cambia e regala ogni volta un’immagine differente.

Inutile dire quanto volessi visitare questo angolo ligure il prima possibile. Mi stavo già organizzando per riuscire a fare una capatina durante uno dei primi week end estivi, trovandosi a circa tre ore d’auto da Varese, e fattibilissime in qualche giorno. Complice la gita fuori porta per trovare una coppia di amici toscani, residenti a Carrara, conosciuti durante il nostro viaggio in California, arriva la loro proposta di trascorre una giornata alla scoperta delle Cinque Terre. Immaginate il mio entusiasmo alla notizia che avrei potuto realizzare questo piccolo desiderio di li a poco!

Fu così che la mattina successiva, emozionata ed elettrizzata, pronta a scattare mille fotografie, partimmo alla volta del primo borgo medievale che si trova lungo la via: Portovenere.

Portovenere vista dall'alto della strada

Portovenere, un borgo incantato

Non so se a colpirmi così tanto, sia stato il mare di un blu splendente da sembrare irreale, le barchette che ormeggiavano a riva e riflettevano i caldi colori del sole mattutino o l’atmosfera rilassata che si percepiva. Sono stata conquistata da questo angolo del Golfo dei Poeti, affacciato sulle isole Palmaria, Tino e Tinetto. Portovenere non fa effettivamente parte del Parco delle Cinque Terre, ma da sempre è associata a loro, per la vicinanza territoriale. Questo paese fiabesco è incluso nella lista dei Siti Patrimonio UNESCO.

Percorrendo il lungo mare, si arriva alla scalinata che conduce alla Chiesa di San Pietro, entrando e dirigendoci in fondo alla cappella, si arriva così al piccolo balconcino sospeso sul mare, tanto bello da lasciarmi senza fiato. La Chiesa è stata costruita all’incirca nel 1200 in stile genovese, sui resti di un antico tempio.

Il borgo di Portovenere nelle Cinque Terre
Chiesa e Castello di Portovenere

Tornando sulla strada sottostante attraverso un arco si arriva alla grotta di Lord Byron, luogo in cui il poeta traeva ispirazione. Inutile dirvi quanto qui le onde del mare, con il vento, stagliandosi lungo la costa, creano un panorama suggestivo ed evocativo.

Sull’alto di un’altura rocciosa, raggiungibile lungo scalinate e inerpicate stradine, si raggiunge il Castello di Doria. Qui il tempo sembra essersi fermato. La vista sul mare sottostante, sull’isola di Palmaria e sui resti di alcuni parti dell’edifico rende tutto incantato. Portovenere è senza dubbio uni dei luoghi più belli in cui sia stata. Inaspettata e graziosa, ciò che mi ha affascinato a tal punto è l’autenticità che regna in questo borgo, nelle sue stradine ciottolate e ripide, nelle botteghe artigiane e nei negozi dove acquistare dell’ottimo pesto.

Un aggettivo per Portovenere? Incantata.

Vista per la Grotta di Byron
Chiesa di San Pietro Portovenere Cinque Terre
Per le strade di Portovenere

Riomaggiore, come trovarsi in una cartolina

Proseguendo il viaggio in auto la prima delle Cinque Terre a cui si arriva da La Spezia è proprio lei: Riomaggiore. Immortalata in numerosissimi scatti fotografici che avrete sicuramente visto in riviste, siti di viaggi o social, questo borgo di pescatori colpisce al primo sguardo per la favolosa vista dalla terrazza panoramica.

Scendendo la scalinata che si trova alla fine della discesa sita all’ingresso del paese, vi troverete fronte mare, poco sopra il porticciolo delle barchette adibite alla pesca.

La caratteristica principale di Riomaggiore sono le tipiche case a tre piani, colorate con colori vivaci e allegri come il rosso e il giallo, i principali. Le case si trovano attaccate l’una all’altra, talmente aggrappate alla scogliera da sembrare essere in bilico.

Poco più avanti troverete una ripida scala a cui accedere alla terrazzina da cui si avrà la vista da cartolina dell’insenatura. Le parole non rispecchieranno mai l’emozione nel trovarsi di fronte ad un paesaggio tanto bello, con il vento tra i capelli e il rumore delle onde del mare. Un gioiellino.

Un aggettivo per Riomaggiore? Colorata.

Vista panoramica di Riomaggiore cinque terre
Il porto di Riomaggiore
Riomaggiore la più colorata delle cinque terre
Luce sulle case di Riomaggiore cinque terre

I colori pastello di Manarola

Da Riomaggiore, fino a qualche anno fa, era presente un breve tragitto panoramico, chiamato Via dell’amore, che portava sino a Manarola. Purtroppo a causa di una frana avvenuta nel 2012, questo percorso pedonale è ancora chiuso. Conviene quindi spostarsi tra i borghi del Parco delle Cinque Terre, attraverso il comodo treno, che parte ogni mezz’ora dalla stazione di Riomaggiore.

Con un breve tragitto di tre minuti si arriva a secondo borgo: Manarola.

Manarola si trova a soli 500 metri da Riomaggiore ed è caratterizzata da case color pastello che variano dal bianco al rosino e una vista panoramica delicata e molto graziosa. Percorrendo le sue strette e ripide vie tra ristorantini di pesce e cuoppi di pesce fritto, si arriva sul lungomare. Da qui si sale attraverso una via alta e panoramica sino al punto privilegiato da cui vedere il borgo. La vista da qui, pari ad ammirarla dal mare, è unica e la luce pomeridiana a cui abbiamo assistito rende le tipiche case genovesi, ancora più preziose.

Dirvi che Manarola sembrava finta da quanto incantevole, sarebbe scontato, mi piace pensare che pranzare con calamari fritti con questa vista sia entrata a far parte delle esperienze più suggestive fatte.

Un pranzo vista dipinto.

Trascorrere il resto del tempo passeggiando per le sue strette vie, è il modo migliore per scoprire questo borgo di pescatori costruito sulla scogliera.

Un aggettivo per Manarola? Rara.

Cartolina da Manarola cinque terre
Pranzo vista mare

Scoprirle lentamente

A mio avviso, il modo migliore per visitare ogni borgo delle Cinque Terre è dedicare ad ognuno il tempo necessario, senza aver fretta di passare al successivo. Per questione di tempo in un solo giorno noi siamo riusciti a visitarne solo un piccola parte, all’appello mancano ancora Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Il prima possibile cercherò di recuperare, visitando anche questi tre borghi che secondo me hanno molto da regalare, aggiornando questo post, per aver un quadro completo della bellezza del luogo. Ci tenevo a mostrarvi le foto scattate durante questa giornata.

Ognuno, nonostante la somiglianza, riesce a differenziarsi dall’altro, tramite qualche dettaglio o qualche caratteristica. Resta solo da comprendere quale, tra i borghi, più ci rappresenta. Secondo alcuni consigli dei nostri amici, se potete evitate il periodo estivo per visitare il Parco delle Cinque Terre, l’enorme affluenza non vi permetterà di godere a pieno della loro delicata bellezza. Per il resto, non posso far altro che consigliarvi di vedere quanto prima questo tratto di costa ligure che aiuta a rendere la nostra Italia ancora più speciale.

Riomaggiore



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