Città in due giorni: Firenze

Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Ci sono città che si prestano benissimo ad essere visitate in pochi giorni, riuscendo ad assaporarne la bellezza e l’autenticità ugualmente. Una di queste città è proprio Firenze, che io ho avuto modo di scoprire in 24 ore. Un giornata che mi ha dato modo di captarne l’essenza e lasciarmi quella voglia di poterle dedicare più tempo in un futuro poco lontano. Aggiungendo un giorno in più alla visita della città si ha la possibilità di visitare anche l’interno dei musei più rinomati e meravigliarsi davanti alle opere d’arte che hanno reso l’arte italiana la più conosciuta nel mondo.

Firenze è affascinante, elegante, maestosa. E come potrebbe non essere questo il primo pensiero in mente, quando arrivando in Piazza del Duomo, la Cattedrale fa capolino cogliendoti impreparato. Perché per me è stata la prima volta in città. Ho visto, nel corso degli anni, Firenze in mille scatti, mille documentari, mille racconti di viaggio, ma quando la Cupola del Brunelleschi ti appare davanti resti senza parole. Non si è preparati a tanta bellezza.

Non a caso Firenze è la Culla del Rinascimento, custodisce al suo interno la maggior parte dei Patrimoni UNESCO italiani e resta nel mondo, una delle più belle città da visitare.

Visitare Firenze in due giorni è possibile. Dedicarle più tempo sarebbe ovviamente la scelta migliore, ma spesso si arriva in città avendo solo qualche ora a disposizione durante un tour per le città toscane. Fortunatamente a Firenze le perle architettoniche sono una accanto all’altra, è semplice quindi riuscire a farsi un’idea generale di quella che è l’anima meravigliosa di questa città.

Scorcio di una strada di Firenze

Complesso del Duomo di Santa Maria del Fiore

Durante una visita a Firenze, imperdibile è visitare quanto più possibile di questo complesso comprendente oltre alla Cattedrale, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto, la Cupola di Brunelleschi, Santa Reparata e Il Museo dell’Opera del Duomo. Potete visitare tutto acquistando con comodità il biglietto sia all’esterno del complesso sia da casa tramite il sito ufficiale. Il biglietto una volta obliterato ha validità 72 ore, nella quale poter visitare i monumenti mancanti. Unica accortezza, ricordate di prenotare la visita per la salita alla Cupola di Brunelleschi che avviene solo ad orari stabiliti in precedenza.

Il marmo bianco, rosa e verde della Cattedrale unito allo stile architettonico unico tra il gotico e il rinascimentale rende questo edificio il più bello della città. Impossibile resistere alla sua bellezza, alla sua storia. Edificato a partire dal 1296, è uno dei migliori esempi di architettura italiana.

Scegliete con cura l’orario di ingresso per evitare la folla e godervi in tutta tranquillità le meraviglie che il complesso del Duomo di Santa Maria del Fiore ha da offrire. Da non perdere la salita ai due punti panoramici di grande pregio, il Campanile e la Cupola. Da entrambe le parti avrete una vista unica, sui tetti rossicci di Firenze, sulla Piazza e sulla Cattedrale. Non sono due salite agevoli, i gradini si fanno via via più stretti, più alti e pendenti, ma una volta in cima la vista vale lo sforzo.

La Cupola di Brunelleschi si trova ad un’altezza più alta rispetto al Campanile di Giotto, e secondo me più difficoltosa da raggiungere. A voi la scelta!

Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze
Vista sulla Cupola del Brunelleschi

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Poco distante da Piazza del Duomo di trova un’altra piazza altrettanto conosciuta: Piazza della Signoria. Da sempre uno dei simboli della città la Torre di Arnolfo svetta imponente sulla piazza e sulla copia del David di Michelangelo presente all’ingresso di Palazzo Vecchio. La scultura originale si trova infatti alla Galleria dell’Accademia. All’interno di Palazzo Vecchio, sede politica della città sin dal Medioevo, si susseguono meravigliose stanze affrescate da opere d’arte di grande pregio dei più grandi artisti rinascimentali.

Come dimenticare le scene del film Inferno tratte dal romanzo di Dan Brown girate all’interno delle sale del Palazzo. Tra il soffitto in legno del salone del Cinquecento e la Sala delle Mappe? Se alle classiche visite culturali amate scoprire qualcosa di più curioso, aneddoti o luoghi insoliti, il museo offre la possibilità di visite guidate a tema molto interessanti. Come quella denominata “I segreti di Inferno” che porta a scoprire tutti i luoghi in cui è ambientato il film (e il romanzo) per gli amanti del genere. Oppure perché non avventurarsi nel tour “Percorsi segreti” per visitare ambienti alternativi e conoscere la storia di alcuni beni preziosi.

Palazzo Vecchio a Firenze

Ponte Vecchio: la storia nella storia

L’incantevole e senza tempo Ponte Vecchio vi accoglie con la sua storia ricca di fascino e mistero, che ha reso questo gioiellino fiorentino uno dei punti più visitati della città. Recentemente ho avuto modo di leggere la probabile vera storia di quella che fu la notte del salvataggio del ponte dalle grinfie dei tedeschi di Hitler che avrebbero voluto raderlo al suolo. Da sempre aleggiava nell’aria la storia per la quale il sadico Hitler fu preso da un atto di amore verso Ponte Vecchio e decise quindi di salvarlo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Beh da quanto è stato recentemente acquisito, non andò proprio così. Vi consiglio di cercare su internet la storia di Burgassi, l’uomo che salvò (a quanto sembra) il Ponte, è molto commovente e rende la visita ancor più suggestiva.

Immancabile una sosta fotografica di Ponte Vecchio, in piedi dal 1345, che affascina da sempre i visitatori, in special modo all’ora del tramonto.

Vista sul Ponte Vecchio
Scatto Ponte Vecchio

Le chiese di Firenze

Firenze è ricca di Chiese, oltre al Complesso del Duomo, le più di cento chiese della città meriterebbero tutte di essere viste. Alcune più conosciute altre meno, dovrete scegliere a quale dedicare del tempo delle vostre giornate in città.

Immancabile passeggiando tra i vicoli di Firenze imbattersi nella Basilica di Santa Croce, custode dei sepolcri di alcuni dei più grandi personaggi storici di rilievo quali Galileo Galilei, Dante Alighieri, Alfieri e Michelangelo. Tra gli affreschi di Giotto e di Gaddi, e L’annunciazione di Donatello, questa incantevole chiesa racchiude all’interno oltre a grandi opere d’arte anche la sua storia.

Basilica di Santa Croce Firenze

La Basilica di Santa Maria Novella, è uno dei luoghi in cui la storia del Rinascimento italiano si è fatta strada, oltre ad essere una delle più importanti chiese gotiche della città. Al suo interno si trovano infatti capolavori quali la Trinità di Masaccio e il Crocifisso di Giotto, oltre alla Cappella di Strozzi, ricca di affreschi del XV secolo.

Il complesso di San Lorenzo, poco distante da Piazza Duomo, racchiude al suo interno, le Cappelle Medicee. La Basilica come è ai giorni nostri è frutto del restauro commissionato da Giovanni di Bicci, il capostipite della famiglia Medici nel 1418, e che ha unito negli anni a venire San Lorenzo alla famiglia de’ Medici.

Galleria degli Uffizi e Gallerie dell’Accademia, i musei della città

Che Firenze sia lo scrigno della storia, della cultura e dell’arte italiana, è cosa nota, tanto più se si attraversano le sale e i corridoi delle sue gallerie più famose. La Galleria degli Uffizi, a mio avviso imperdibile se si ha tempo a disposizione, è stata il primo Museo d’Europa, aperta al pubblico nel 1591. Progettata da Vasari come corridoio per unire Palazzo Vecchio all’Arno.

Le opere esposte al suo interno, sono quasi tutte di natura rinascimentale toscana, collezionate negli anni dalla famiglia de’ Medici, grandi amanti d’arte, troverete meraviglie di Tiziano, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Giotto e Raffaello. Uno degli angoli più misteriosi del museo degli Uffizi è indubbiamente il Corridoio Vasariano, che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti. Questo corridoio, commissionato nel 1565 da Cosimo I de’ Medici, fu realizzato dal Vasari per garantire alla famiglia Medici la possibilità di spostarsi liberamente tra la loro residenza e la sede politica di Palazzo Vecchio. Al momento chiuso per restauro, verrà probabilmente riaperto al pubblico nel 2021, ed io aspetto quel momento con trepidazione per scoprire un angolo storico così affascinante.

Corridoio Vasariano a Firenze

La Galleria dell’Accademia è conosciuta soprattutto per custodire al suo interno la statua originale del David di Michelangelo, spostata qui per essere preservata dalle intemperie. Racchiude al suo interno oltre altre opere dell’artista, tanto da essere chiamato il Museo di Michelangelo.

Oltre l’Arno: Palazzo Pitti e Giardini di Boboli

Attraversando Ponte Vecchio, le vie della città fanno spazio a verdi giardini e regalano un’altra faccia di Firenze, Palazzo Pitti con il suo giardino di Boboli regala momenti di relax in giornate primaverili. Il Palazzo, ora sede di alcuni musei, mantiene ancora il nome del suo primo proprietario, il banchiere Luca Pitti. Nel corso dei secoli il palazzo è stata la residenza di alcune famiglie importanti come i Medici e i Savoia.

Esistono diversi tipi di biglietti per la visita al Palazzo data la suddivisione in quattro musei, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali, la Galleria d’Arte moderna, il Museo della Moda e del Costume e il Museo degli Argenti. Esiste anche la possibilità di un unico biglietto Passepartout con validità tre giorni per poter visitare tutti i musei presenti. Per visitare i Giardini di Boboli occorre acquistare il biglietto di ingresso singolo.

Una città meravigliosa anche vista dall’esterno, nelle sue strade, nei suoi vicoli, tra i suoi edifici medievali che rendono Firenze quello che è, un museo a cielo aperto.

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