Tre giorni a Cracovia: guida alla città polacca

Cracovia è una di quelle città in cui si respira un’atmosfera magica e da fiaba, una città ideale da visitare se si hanno pochi giorni a disposizione. Il suo centro storico è piccolino e facilmente percorribile a piedi, tra caratteristiche vie e piazzette graziose. Ciò che questa città è riuscita a trasmettermi è un bellissimo senso di ospitalità e serenità.

Prima di Cracovia non avevo mai visitato una città europea in estate, ho voluto provare a scoprire come fosse. Ne sono rimasta piacevolmente soddisfatta. Cracovia in questa stagione è bella da morire, con il sole che tramonta tardi e colora il cielo di sfumature rosa e aranciate. Ovunque le persone popolano le strade e la piazza principale, la Rynek Główny, emana vivacità.

Il mio viaggio è stato di tre giorni, due dei quali trascorsi a scoprire la bellezza di Cracovia, uno dedicato interamente alla visita di Auschwitz-Birkenau. Una giornata toccante e difficile da descrivere, una giornata che resta vivida nella memoria e a cui preferisco dare lo spazio che merita in un altro post e limitare questo al racconto della città.

La piazza al tramonto

Benvenuti a Cracovia

Arrivata in città durante la notte, ho apprezzato ancor di più il risveglio la mattina successiva, sapendo di avere la giornata intera a disposizione per conoscere Cracovia. Sono stata accolta da una soleggiata mattinata di Giugno, calda e luminosa, e subito la prima destinazione è stata la famosa Piazza. La Rynek Główny è la più grande piazza medievale europea, caratterizzata al centro dalla presenza del Fondaco dei Tessuti. Un edificio che contiene all’interno della sua galleria, bancarelle di artigianato locale.

La piazza si trova nella Città Vecchia, cuore della vita cittadina, ricca di patrimoni storici e culturali. Passeggiare tra le sue vie pedonali, in cui si trovano numerose gallerie d’arte e caffetterie vintage è incredibilmente piacevole. È questo il modo migliore per scoprire Cracovia, a piedi, nonostante il caldo torrido di quei giorni.

La Città Vecchia

La regina della Piazza è la Basilica di Santa Maria, tanto sorprendente quanto insolita. La sua particolarità è data dal fatto che le due torri siano completamente diverse tra loro. Leggenda narra che la rivalità dei due fratelli che le costruirono, portò il fratello della torre più bassa ad uccidere l’altro per poi togliersi, a sua volta, la vita. Ad ogni ora sentirete risuonare nella piazza, dopo il suono delle campane, uno squillo di tromba musicale. Viene suonato in ricordo della sentinella che venne trafitta da una freccia sulla sommità della torre più alta, la Hejnalica (ovvero di avvistamento) per avvisare i cittadini, nel 1241, dell’invasione dei tartari. Una cosa alquanto particolare, che dona un’aura misteriosa alla Basilica.

La Basilica di Santa Maria

Visitare l’interno della Basilica di Santa Maria è meraviglioso, anche se durante la giornata, è possibile pregare ad ogni ora e quindi un po’ difficoltoso non disturbare i fedeli. Il soffitto è magnifico, dipinto di blu, e punteggiato da quelle che sembrano stelle. Un incanto.

LìIl soffitto della Basilica di Santa Maria

La Città Vecchia è circondata dal Planty, un verdeggiante giardino in cui trovare turisti intenti a passeggiare e abitanti alle prese con attività sportive. Il Planty ha sostituito le vecchie mura medievali difensive che racchiudevano Cracovia. Ancora oggi ne restano visibili alcune parti a nord, precisamente a fianco della Porta Floriana, l’antico e principale ingresso alla città. Oltre questa zona, si entra nel quartiere est di Cracovia, una zona più moderna e lontana dall’aura medievale e fiabesca che caratterizza la città. Altrettanto affascinante ma con un tocco più moderno e da città europea, dove si trova il grosso centro commerciale Krakowska, la stazione dei treni e quella dei bus che collegano le varie città polacche.

A Cracovia si trovano molte chiese, tra queste la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è molto suggestiva e bella esternamente, è stato il primo edificio barocco costruito qui.

La porta d'ingresso alla città

Luci, colori e storia

La luce di Cracovia è qualcosa di indescrivibile. Sarà l’estate, che con i suoi tramonti a tarda sera, rende le giornate lunghe, ma questa è una delle cose che più mi è rimasta impressa del mio viaggio. Ad ogni ora del giorno, si ha una visuale nuova, una scoperta diversa. Molto carina la vista dall’alto sui tetti delle case che affacciano sulla Rynek Główny dalla Torre del Vecchio Municipio. Dopo molti (e alti) gradini, si arriva in cima ed è possibile attraverso alcune finestre avere una splendida vista della Basilica di Santa Maria, consigliatissima! Se vi state chiedendo dove sia finito il municipio, posso dirvi che è stato smantellato durante il piano di ampliamento della piazza nel 1820.

Senza neanche averlo previsto, durante il mio week end, si è tenuta l’annuale Wianki, la festa delle corone di fiori. Le donne nubili lanciano nel fiume Vistola le loro coroncine come porta fortuna. La città si anima durante i giorni di festa, con bancarelle e street food, eventi e concerti. La sera principale della festività, si svolgono anche dei fuochi d’artificio molto suggestivi sul lungo fiume, a cui purtroppo non ho assistito in quanto si sono svolti la sera del mio arrivo.

Torre del Vecchio Municipio

Un’altra perla di Cracovia è l’Università Jagellonica, conosciuta anche come Colegium Maius. È la più prestigiosa università di tutta la Polonia e tra le più antiche al mondo, è stata fondata nel 1364 da Casimirio III come Akademia Krakowska. Esiste la possibilità di visitare l’università al suo interno, anche se io mi sono limitata alla vista del grazioso cortile, in cui si trova una bellissima scalinata che porta alle sale del piano superiore e alla biblioteca. Dal cortile si accede anche ad un giardino, aperto solamente nei mesi estivi, in cui potersi riposare dopo la passeggiata per la città.

Cortile dell'università

La collina del Wawel

Oltre le vie del centro storico, a sud, si trova la collina del Castello Reale del Wawel. Raggiungibile dopo una salita laterale che porta direttamente ad una terrazza con vista fiume Vistola. Il Castello, antica residenza dei Re, è composto da diversi edifici collocati nell’ampio giardino, tra Appartamenti Reali, Camere di Stato e Armeria. È possibile acquistare i ticket d’ingresso, singolarmente per ogni sito, in base a ciò che vorrete visitare. La bellezza della Cattedrale è unica, è stata per secoli sede delle incoronazioni dei reali polacchi e la maestosità e la cura con cui è stata costruita sono prove della sua rilevanza storica.

Anche se non avete intenzione di entrare e visitare le varie parti che compongono il Castello, è molto piacevole trascorrere del tempo nella fresca piazza che accoglie i visitatori ammirando i dettagli architettonici degli edifici.

Vista sul fiume Vistola
Castello del Wawel Cracovia

Kaizimierz: il mio quartiere preferito di Cracovia

In ogni città che visito c’è sempre una zona che prediligo e mi conquista più di un’altra. Cracovia è un gioiellino, tanto vivibile e rilassante, da esserne rapiti al primo sguardo. C’è un quartiere però poco lontano dalla Città Vecchia, che sorprende per la sua anima alternativa, per la storia che riecheggia da ogni palazzo decadente e per la vivace vita serale. Si tratta del Kaizimierz, l’animo hipster di Cracovia.

Il Kaizimierz è stato città indipendente per molti anni, un luogo in cui cristiani ed ebrei vivevano armoniosamente insieme. È qui che si trovano le numerose Sinagoghe, quella di Isacco e quella di Remuh, con annesso cimitero. E la Sinagoga Vecchia, la più antica di Cracovia. Da una parte, il cuore ebraico, richiama tutt’oggi moltissimi visitatori, grazie anche al Museo Ebraico della Galizia, che raccoglie testimonianze storiche con fotografie attuali che raccontano il passato.

Dall’altra parte troviamo la parte cristiana di Kaizimierz, ovvero quella dove sono concentrate alcune Chiese bellissime. Incredibile quanto un quartiere possa essere curioso per aver ospitato per anni due popoli di differenti religioni. La triste storia è che la maggior parte degli ebrei che abitavano nel Kaizimierz furono uccisi durante la Shoa, quando il quartiere venne abbandonato e dimenticato.

Il Kaizimierz che vediamo oggi è un quartiere trendy e vivace, in cui si trovano alcuni tra i locali più in voga in città. Tra street art e graffiti, ristoranti vintage e bar dall’atmosfera bohémienne, è impossibile non restarne conquistati. L’animo di questo quartiere è contagioso, e trascorrere le serate a Cracovia qui, è tra i must, per me. Moltissimi i ristoranti che cucinano i piatti della tradizione ebraica, io ho assaggiato una zuppa ed un dolce strepitosi. Per gli amanti del genere, non perdete il mercato di oggetti d’antiquariato presente a Plac Nowy ogni mattina.

Street Art

Podgórze e la triste storia che lo accompagna

Oltre i quartieri più turistici, al di là del fiume Vistola, si trova il Podgórze, il ghetto ebraico di Cracovia, teatro durante la Seconda Guerra Mondiale, delle atrocità dei nazisti. Qui infatti, venivano reclutati gli ebrei da deportare nei campi di concentramento di Auschwitz. Un quartiere che era una città chiusa. In cui era impossibile uscire, dove per avere qualche notizia dall’esterno, gli abitanti potevano fidarsi solo di persone selezionate. Oggi Podgórze è conosciuto principalmente per la Fabbrica di Shindler. Luogo dove Oskar Schindler, durante l’occupazione nazista, riuscì a salvare la vita a più di 1000 ebrei, dandogli un lavoro all’interno della sua fabbrica.

Da questa storia ne è anche stato tratto un film, diretto da Steven Spielberg e che probabilmente anche voi avrete visto tra i banchi di scuola. La Fabbrica è visitabile e al suo interno vengono periodicamente allestite alcune mostre.

Molto toccante la Plac Bohaterów Getta, dove sono state installate delle sedie in memoria delle vittime ebree a cui venne tolta la vita proprio in questa piazza dal lugubre passato. Proseguendo la visita del quartiere si incontrano alcune chiese, i resti del muro che divideva Podgórze dal resto della Polonia e anche un campo di concentramento.

Jana3 Apartments: l’alloggio perfetto

Amo scegliere con cura il luogo in cui soggiornare durante i miei viaggi. Questo perché trovo sia importante, al rientro dalle stancanti giornate alla scoperta delle città, avere un posto confortevole in cui caricare le batterie. A Cracovia sono stata ospite del grazioso e centralissimo appartamento di Izabela, che si trova in un palazzo storico di grande fascino, in una delle vie laterali la Piazza Rynek Główny. Oltre ad essere vicino ad ogni attrazione e a tantissimi ristorantini, il suo punto forte è Izabela, una proprietaria accogliente e disponibile.

L’appartamento in cui ho soggiornato io è nuovissimo, restaurato da poco più di una settimana e perfetto per trascorrere qualche giorno a Cracovia. E poi quanto è bello la mattina presto, uscire di casa ed avere la vista sulla Piazza e sulla Basilica di Santa Maria senza troppa folla?!

Delizie polacche

La cosa sorprendente di Cracovia è la moltitudine di caffetterie e locali presenti, in una città oltretutto piccolina. La cucina polacca è gustosa e ricca! Da provare i pierogi, i famosi ravioli al vapore ripieni di patate e coperti di cipolla croccante e le tante varietà di zuppa, gustose anche in piena estate. La scelta dei ristoranti è notevole, consigliato nella piazza principale il Restauracja Poi Złotym Karpiem, difficile da pronunciare ma facilissimo da trovare!

Pierogi I ravioli tipici

Non perdete un caffè o ancor meglio una colazione da Camelot Cafè, la caffetteria vintage e particolare più bella che abbia mai visto! Gli arredi sono classici ed eleganti. Le decorazioni invece, sono provocanti e alternative, complice probabilmente il fatto che in passato ci fosse un bordello invece che una caffetteria. Impossibile non scattare mille foto agli interni e ai dettagli che caratterizzano il Camelot Cafè!

Cracovia è una città che mi ha positivamente conquistata, una città dal triste passato ma che ha saputo con il passare del tempo, rinascere e affermarsi tra le città di spicco del panorama europeo degli ultimi anni. Il mio consiglio è di viverla il più lentamente possibile, lasciando spazio ai momenti di tranquillità per godere della sua bellezza tranquilla.

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