Marrakech: dieci cose da fare e da vedere

Durante il mio viaggio a Marrakech le esperienze ed emozioni vissute sono state davvero tante. Innanzitutto sono stata catapultata in un mondo completamente nuovo e sconosciuto per me. Un paese che aspettavo di visitare da tempo, affascinata com’ero dalla cultura araba e da ciò che questa città è in grado di offrire.

Ho amato Marrakech.

Potrebbe suonare strano, che io pensi questo, visto gli episodi non piacevoli che mi sono capitati durante il mio viaggio, che vi ho raccontato nel post Viaggio in Marocco: le emozioni che non ti aspetti. Ma la realtà è questa. Marrakech è una città incredibilmente affascinante e ammaliante, una città vivace e colorata, molto colorata. La città rossa, così viene spesso definita, ed ora so il perché. La sabbia dorata, gli edifici maestosi e i tessuti nei souq, tutto richiama i toni caldi del rosso.

L’emozione di arrivare a Marrakech è stata tanta. Scoprire la città tra i vicoli della Medina, tra la gente del posto, i mille profumi di spezie e la luce che illumina la città, è indescrivibile.

Ho voluto racchiudere in questo post 10 cose imperdibili da fare e vedere durante un viaggio a Marrakech. Il mio consiglio è sempre quello di prestare molta prudenza, partire preparati e consapevoli del fatto di essere in un paese lontano anni luce dal nostro, con i suoi usi e costumi. Suggerisco un viaggio a Marrakech in gruppo o con tour organizzati e guide. Potrete vivere meglio l’atmosfera magica di questa città.

I Souq

I suoq di Marrakech sono un mix indimenticabile di caos e meraviglia, un mix a cui è impossibile resistere. Tra i vicoli della Medina, si trovano tantissime bancarelle, divise principalmente per genere, in cui poter acquistare qualsiasi cosa cerchiate. C’è il souq des Teinturers, il più bello e colorato, dove vengono vendute infinite qualità di lana e pigmenti colorati.

C’è poi il souq dei tappeti berberi, le botteghe che vendono pellame tra borsette e cinture, ci sono poi i souq alimentari. Proprio a fianco del Riad dove alloggiavo, il Dar Akal, si trovava un mercato dei macellai, alquanto trafficato ma imperdibile per comprendere la vita quotidiana degli abitanti.

Ricordate sempre che i mercanti amano la contrattazione, dovrete imparare a farlo anche voi. E attenzione, a non seguire nessun ragazzino che voglia accompagnarvi in qualsiasi luogo! Con queste accortezze, resterete estasiati dai bellissimi souq di Marrakech.

Souq di Marrakech

Jardin Secret

Nel cuore del caos cittadino, all’interno della Medina, si trova il Jardin Secret. Una vera oasi di pace e tranquillità in cui vale la pena fermarsi anche solo per rigenerarsi dalle emozioni di Marrakech.

L’ingresso al Jardin è a pagamento, con pochi dirham si ha accesso al giardino botanico molto grazioso a cui si ha la possibilità di aggiungere il ticket per la vista sui tetti della città. Il Jardin Secret era un antico riad islamico, restaurato per riportarlo all’antico splendore. Tra piante esotiche, profumate erbe aromatiche, panche ombreggiate da alte palme e una vista incantevole sulla città rossa, merita una visita.

Vista sul Jardin Secret di Marrakech
Vista sui tetti di Marrakech

Jemaa el-Fna

Passando dalla celeberrima piazza Jemaa el-Fna nelle ore mattutine, quello che si vede è solo qualche bancarella e poca gente. È durante il tramonto che la piazza si anima tra colori, luci e spettacoli di ogni genere! Jeema el-Fna è un tripudio di musica e festa, ballerini, maghi e indovini che intrattengono con i loro spettacoli, tavolate ricche di cibo e tantissima gente.

Il modo migliore per godersi lo spettacolo è dalla terrazza di uno dei tanti cafè e ristoranti che affacciano sulla piazza. Da qui vedrete le luci mutare e la piazza animarsi!

Riad

Imperdibile durante un viaggio a Marrakech non soggiornare in un tradizionale riad. I riad sono antiche dimore storiche, costruite con al centro un cortile, e terrazze all’ultimo piano. Esistono molti riad, di qualunque stile e fascia di prezzo. Ci sono quelli restaurati e resi più moderni, quelli ancorati al fascino del passato e tradizionali.

Qualsiasi riad scegliate, la magica atmosfera che trasmettono è indescrivibile. Un momento di silenzio e totale isolamento dal resto della città, anche se vi trovate nel cuore della Medina. Come il Riad Dar Akal in cui ho alloggiato io. Said si è preso cura di noi con la sua accoglienza unica, il cibo squisito (le colazioni e le cene su prenotazione le più buone di tutto il viaggio) e il suo aiuto nei momenti di necessità.

Se venite a Marrakech preferite un Riad ad un hotel occidentale.

Palace de la Bahia

Il mio viaggio in Marocco si è svolto durante il periodo di Ramadan, questo spesso comporta orari differenti dei luoghi di interesse. Nel mio caso, non essendo riuscita a reperire gli orari corretti del Palace de la Bahia, mi sono persa la visita. Un dispiacere enorme, in quanto il Palazzo è di una bellezza rara ed elegante.

Le decorazioni di questo riad, provengono dalle mani dei migliori artigiani marocchini, soffitti in legno e materiali pregiati rendono il Palace de la Bahia il palazzo più bello di Marrakech.

Max and Jan

Scoperto quasi per caso, questo ristorante è una ventata di freschezza dal caldo torrido marocchino. Si trova nelle vicinanze del Jardin Secret e dal fuori sembrerebbe solamente un negozio di abbigliamento piuttosto moderno. Varcata la soglia del cortile, oltre al negozio, al piano superiore posto su una terrazza ombreggiata si trova il ristorante Max and Jan. Un ristorante di cucina marocchina rivisitata, ma di gran gusto. Un posto molto bello e con dettagli particolari dove rigenerarsi dalla vita frenetica di Marrakech.

Jardin Majorelle

A poca distanza dalla Medina di Marrakech si trova la Ville Nouvelle, ovvero la zona nuova più recente della città.

Qui ci sono i Jardin Majorelle, l’attrazione principale del quartiere. I Jardin Majorelle sono stati il luogo prediletto da Yves Saint Laurent per gran parte della sua vita. Tutto inizia nel 1920 quando Jacques Majorelle, innamoratosi di Marrakech, decide di comprare un palmeto e inizia a costruire quella che sarà la sua abitazione. I giardini vennero creati ispirandosi ai magnifici e tipici giardini marocchini, da cui nacque un lussureggiante giardino tropicale.

Dopo la sua morte, trascorsero molti anni prima che lo stilista Yves Saint Laurent e il suo compagno decisero di acquistare la tenuta. Le condizioni del giardino, date dallo stato di abbandono erano rilevanti, necessitava di interventi. Fu così che si trasferirono nella casa di Majorelle, dandole il nome di Villa Oasis e diedero inizio ai lavori di restauro, che durano per molto tempo. Il risultato è quello che possiamo ammirare ora, tra specie botaniche provenienti da ogni parte del mondo, palme e cactus. Gli edifici, ovviamente, sono tutti in colore blu majorelle.

Le Jardin Majorelle a Marrakech

Medersa Ali Ben Youssef

La Medersa di Ali Ben Youssef è un’antica scuola teologica di grande rilevanza storica. La scuola coranica della città, è stata costruita in stile arabo-andaluso, come dimostra la somiglianza notevole con l’andalusiano Real Alcazar di Siviglia, che ho subito notato dagli scatti fotografici visti.

Ad oggi è chiusa per restauro, la riapertura è prevista per il 2020. Non sono riuscita così ad ammirare la bellezza dei suoi pregiati mosaici interni, dei cortili decorati e del raffinato marmo bianco di Carrara, utilizzato per il mihrab.

Consiglio di informarvi prima del vostro arrivo a Marrakech se i lavori di restauro siano finiti o meno, indubbiamente la sua visita è imperdibile!

La cucina marocchina

Cous cous, taijine, harira, zaalouk e l’immancabile the alla menta. Sono solo alcuni dei gustosi piatti della cucina tipica marocchina, basata principalmente sulla verdura di stagione. Una cucina mediterranea, molto simile alla nostra, con la variante delle spezie, che rendono il sapore delle preparazioni molto ricche e variegate.

Ho amato la zuppa harira, buonissima e piccante, è un tripudio di sapori. Così come il classico taijine cotto nelle pentole di ceramica, che viene proposto in diverse varianti. Quella vegetariana, quella con pollo e limone o quella con agnello.

Senza dimenticare le incredibili colazioni in riad, tra le più buone mai provate. Ricche di dolci tipici come il msemen, ovvero una sorta di crespella, disposto su diversi strati, da gustare con marmellata o pietanze salate. C’è poi il baghrir che ricorda molto i classici pancake. Questo dolce lo si identifica dai fori che ha in superficie e dalla consistenza spugnosa.

Il the alla menta è il re indiscusso delle tavole marocchine. A qualunque ora del giorno vogliate, il the marocchino è sempre un’ottima idea. Rinfrescante e con doti digestive, non ho potuto fare a meno di acquistarlo e portarlo in Italia con me.

Hammam

Durante un viaggio a Marrakech della durata di qualche giorno, bisogna trovare il tempo per visitare e provare le meraviglie di un Hammam. Esistono sia gli Hammam pubblici che gli Hammam privati in stile Spa. Un’esperienza da provare per rigenerarsi dalle faticose vie della Medina di Marrakech, molto consigliato l’Hammam de la Rose.

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