Irlanda On the Road: come organizzare un viaggio perfetto

Tornare in Irlanda dopo ben dieci anni, è stato per me incredibilmente emozionante. Questo perché Dublino fu la prima città non italiana che visitai, fu la città del mio primo volo aereo e la città che ha dato il via a quelli che poi sarebbero stati i miei viaggi futuri.

Tornare è stato come fare un meraviglioso tuffo nel passato. Questa volta però non mi sono limitata ad un viaggio solo nella sua, sempre bellissima, capitale. Questa volta il mio è stato un viaggio alla scoperta delle bellezze che quest’isola smeraldo offre. Un viaggio on the road attraverso alcune delle sue contee, coniugando città e natura allo stesso tempo, un viaggio che si presta molto bene anche a chi in Irlanda viene per la prima volta. In Irlanda troverete un popolo meraviglioso, cordiale e socievole, che saprà consigliarvi ed aiutarvi in caso di necessità. Ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Qui potete trovare tutte le info necessarie per organizzare al meglio un viaggio on the road in Irlanda, le mie tappe e i miei consigli.

LE MIE TAPPE

La prima cosa fondamentale è ovviamente valutare le tappe in base ai giorni a disposizione per il viaggio. L’Irlanda è piuttosto grande e variegata, è difficile quindi scegliere quale zona visitare e quale itinerario percorrere, scelta però necessaria. Sarà impossibile non dover rinunciare a qualche tappa sognata, come ho dovuto fare io, se il tempo a disposizione è limitato.

Considerate che le distanze tra una zona e l’altra saranno sempre più lunghe di quanto vi segnerà il navigatore, in quanto i limiti di velocità sono spesso più alti di quanto effettivamente sia possibile andare. Mi è capitato in strade strette e tortuose di trovare limiti a 100 Km/h quando era difficile mantenere i 70 Km/h. Oltre a questo, il paese si sviluppa oltre che nello stato irlandese, anche nella zona dell’Irlanda del Nord che fa parte del Regno Unito. Potete scegliere se dedicare il vostro viaggio esclusivamente all’Irlanda o includere anche l’irlanda del Nord come ho fatto io. Da Dublino facendo un giro circolare verso l’Irlanda del Nord, passando per la contea di Mayo e Sligo, Galway e con ritorno a Dublino. Ho percorso 1100 km in cinque giorni, considerando il primo giorno di sosta a Dublino.

Ho dovuto escludere il sud dell’Irlanda, le celebri Cliffs of Moher, il Ring of Kerry e la zona di Cork, a mio avviso splendide, che sicuramente visiterò in futuro. Questo è il mio itinerario, studiato in base ai miei ritmi e a ciò che più volevo visitare. In base alle vostre modalità potreste strutturarlo diversamente, se pensate sia troppo serrato o al contrario se ritenete di riuscire ad aggiungere la visita di altre località.

Primo giorno: DUBLINO

Il mio viaggio on the road non poteva che iniziare dalla sua magica capitale! Dublino è una città ricca di vita ma allo stesso modo tranquilla e poco caotica. Il mio ritorno è stato un turbinio di emozioni, e di luoghi che hanno fatto riaffiorare i ricordi passati. Da non perdere il quartiere cult della città, Temple Bar, la bellezza del parco St.Stephen’s Green e la romantica vista del tramonto dal ponte Ha’Penny Bridge sul fiume Liffey.

Secondo giorno: DUBLINO+HOWT

A poca distanza da Dublino si trovano alcuni paesini affacciati sul mare d’Irlanda che regalano romantici paesaggi e gustose specialità di pesce. Ho scelto così per pranzo di tornare ad Howt. Grazioso villaggio di pescatori, in cui è possibile ammirare foche e mangiare in uno dei molti ristoranti con pescheria lungo il porto. Da qui parte una splendida passeggiata sulla collina da cui si gode della vista mare dall’alto.

Una gita fuori porta, vicina ma molto carina.

Il pomeriggio è invece trascorso tra le caratteristiche vie di Dublino e con la visita alla meravigliosa Old Library del Trinity College che sognavo di visitare da malissimo tempo.

Terzo giorno: BELFAST

Il terzo giorno di viaggio in Irlanda da ufficialmente il via all’on the road vero e proprio. Si parte alla volta di Belfast, tappa intermedia di un giorno verso le località dell’Irlanda del Nord. Belfast è una cittadina carina, con un centro pedonale ricco di negozi e ristoranti, e richiama ovunque la celebre serie televisiva Game of Thrones. In Irlanda del Nord sono state infatti ambientate molte delle località della serie e questo ha influito molto anche sull’andamento turistico delle località di tutto lo stato.

Quarto giorno: IRLANDA DEL NORD

L’Irlanda del Nord meriterebbe almeno tre giorni per essere scoperta a fondo e senza fretta, godendo di tutti i suoi sconfinati paesaggi. Purtroppo avendo io solo sei giorni a disposizione, ho dovuto concentrare in una sola giornata la visita ai più celebri siti del paese.

Ho scelto così di visitare partendo da Belfast, The Dark Hedges il famoso viale di faggi secolari intrecciati visto in Game of Thrones come la Strada del Re. Ho visitato poi lo scenografico Carrick a-rede-rope Bridge, tanto incredibile quanto vertiginoso, e poi concludere la visita con il sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, le Giant’s Causeway. Con più tempo a disposizione da non perdere il Dunluce Castle e il Mussenden Temple con vista panoramica sulla bellissima spiaggia di Downhill Beach.

Quinto giorno: WESTPORT+CONNEMARA

Il giorno precedente era in programma di arrivare alla cittadina di Westport nel tardo pomeriggio e visitarla. Purtroppo un intoppo ha ritardato il tutto e arrivando a Westport in tarda serata ho dovuto rinunciare alla sua visita. Dopo un breve giro sotto la pioggia del quinto giorno, il viaggio è proseguito verso la regione più incredibile, per me, di tutta l’Irlanda: il Connemara.

Attraverso le sue torbiere, i numerosi fiumi e laghi e i graziosi cottage, il Connemara mi ha conquistata. Particolare menzione merita la Sky Road, una tortuosa strada panoramica che effettua un percorso ad anello, in cui le immense viste sull’Oceano Atlantico sono indimenticabili. Graziosa anche l’abbazia di Kylemore, sperduta tra i prati della regione e affacciata su di un lago fermo nel tempo, è un’antica residenza circondata da un giardino vittoriano di grande fascino.

Dedicherei a questa zona almeno un paio di giorni, per poter godere della sua atmosfera di relax e dei suoi paesaggi incontaminati e dai mille colori.

Sesto giorno: GALWAY

Impossibile tralasciare la cittadina di Galway, creativa e ricca di cose da fare, meriterebbe qualche giorno di visita se non per entrare nel vivo del suo spirito bohémienne. Galway nel 2020 sarà anche Capitale della Cultura, e gli eventi in programma sono numerosi! Ragione in più per visitarla.

Una breve visita del suo centro pedonale, tra pub e coloratissimi edifici, sino al Salmon Weir Bridge, il ponte da cui tra Maggio e Settembre è possibile avvisare i salmoni che risalgono il fiume.

Il pomeriggio rientro verso Dublino per prendere l’aereo per l’Italia, fermandoci però a metà strada ad uno dei siti archeologici più importanti d’Irlanda: Clonmacnoise. Qui si trovano resti di templi celtici e di alcune tra le più spettacolari croci celtiche.

STRADE E NOLEGGIO AUTO

Per il mio viaggio in Irlanda mi sono affidata questa volta ad Avis, compagnia di auto noleggio che già ho utilizzato altre volte in passato. Essendo noi in cinque persone abbiamo noleggiato un auto spaziosa e di grandi dimensioni, se potete però, visto le strade molto strette di alcune contee irlandesi, vi consiglio un automobile piccola e più pratica.

Importantissimo in Irlanda si guida sul lato sinistro! Andrea che ha guidato per tutta la durata del viaggio, si è facilmente ambientato al cambiamento della guida sul lato sinistro della strada e sul lato destro dell’auto, anche se bisogna prestare molta attenzione soprattutto ai marciapiedi laterali sinistri e alle rotatorie.

Appena uscite dall’aeroporto seguite il flusso di automobili davanti a voi, renderà più semplice il primo approccio a questo metodo di guida. Dopo un paio di giorni vi sembrerà cosa ovvia guidare dal lato sinistro della carreggiata, tanto che rientrati in Italia e tornati al lato destro sarà nuovamente un grande cambiamento.

In Irlanda bisogna prestare molta attenzione durante la percorrenza delle strade, visto la numerosa presenza di pecore a bordo strada. Sapete che in Irlanda ci sono più pecore che abitanti? Per non mettere in pericolo voi e loro, evitate se possibile di viaggiare nelle ore notturne. Le strade fuori i centri abitati non sono illuminate.

Intorno alle grandi città ci sono diverse reti autostradali che collegano bene Dublino con Galway, con Cork e Belfast e anche con altri paesi più piccoli. Percorrendo queste strade dovrete necessariamente pagare il pedaggio direttamente al casello. Mentre percorrendo la A50 segnalata da cartelli viola intorno a Dublino, il pedaggio è possibile pagarlo solo alle stazioni di servizio o tramite un app scaricabile sul cellulare.

In alcune zone invece, gli unici collegamenti possibili sono tramite le strade statali, in cui i limiti di velocità, come scrivevo ad inizio articolo, sono molto alti e difficilmente riuscirete ad arrivare a tale velocità. In linea generale bisogna prestare molta attenzione (sopratutto ai guidatori locali che percorrono le strette strade a velocità elevate). Avere rispetto per l’ambiente e ricordarvi che in autostrada si sorpassa dal lato destro!

Se durante il viaggio in Irlanda scegliete di spingervi oltre il confine con l’Irlanda del Nord, dovrete comunicarlo già in fase di pagamento del noleggio auto in quanto è prevista una piccola tassa. I confini con lo stato sono comunque aperti e non sorvegliati.

CLIMA

Al contrario di quanto è risaputo, l’Irlanda mi ha regalato anche giornate di splendido sole. Data la sua posizione, sull’isola la temperatura è temperata per gran parte dell’anno e difficilmente le temperature scendono sotto lo zero anche durante i mesi più freddi. C’è però da considerare che negli ultimi anni, il cambiamento climatico rende il tutto un po’ meno attendibile e prevedibile. Per un perfetto viaggio on the road il mio consiglio è di valutare i mesi che vanno da Aprile ad Ottobre, che sicuramente si prestano meglio.

Il mio consiglio è di partire preparati, con giacche anti vento e anti pioggia anche in piena estate. Il clima irlandese è dato da giornate di sole alternate a leggera pioggia a nuovamente sole e poi acquazzoni. Mettete in conto il vento gelido presente sulle località costiere dell’Ovest e del Nord, esposte maggiormente alle fredde brezze.

ABBIGLIAMENTO PER UN VIAGGIO IN IRLANDA:

  • Giacca impermeabile-anti vento con cappuccio
  • Scarpe impermeabili e possibilmente da trekking se prevedete sentieri ed escursioni
  • Guanti per riparare le mani dal vento
  • Felpe e magliette termiche (per vestirsi a cipolla)

ALLOGGI

Scegliere gli alloggi dove soggiornare durante i miei viaggi è tra le parti dell’organizzazione che più amo. In Irlanda però la difficoltà è stata trovare delle ottime soluzioni con un buon rapporto qualità-prezzo, cosa che da sempre applico durante la scelta dei posti in cui andare. Questo perché la qualità delle strutture è spesso bassa e i costi notevoli, specialmente nelle città.

Essendo accompagnata da un’altra coppia con bambino durante il viaggio, ho ammortizzato i costi scegliendo appartamenti su Airbnb sia per l’alloggio a Dublino sia per quello di Belfast e condividendo così le spese. Purtroppo a Dublino non abbiamo trovato quello che ci aspettavamo, paragonato al costo che in ogni caso non era conveniente.

Non mi sento di consigliarvi quindi gli alloggi in cui ho soggiornato io, se non una particolare menzione al B&B Westport Heights a Westport. Questo B&B a conduzione familiare è stata una piacevole sorpresa e ha pienamente soddisfatto le mie aspettative e il rapporto qualità-prezzo di cui vi parlavo. Se per il vostro viaggio in Irlanda prevedete una tappa nella contea di Mayo, prenotate il vostro soggiorno qui!

COSTI E CIBO

Apriamo la parentesi costi: l’Irlanda come quasi tutti i paesi del Nord Europa è cara. Mettete in conto quindi questa cosa già in fase di organizzazione del viaggio, in quanto non sarà un viaggio low cost. In special modo se scegliete di attraversare il confine e visitare anche l’Irlanda del Nord in cui vige la sterlina Brittanica, il cambio ci è sfavorevole.

Potrete provare a risparmiare qualcosa, scegliendo appartamenti invece di stanze in hotel, e quartieri nelle grandi città leggermente più periferici. A Dublino ho soggiornato nel quartiere del Financial District, al di là del fiume Liffey. Può essere un’ottima soluzione vicinissima alle zone più famose della città ma al tempo stesso leggermente più economica.

Il noleggio auto è forse l’unica variabile che non inciderà molto sul vostro viaggio. La macchina da me noleggiata (nonostante le dimensioni) è costata molto meno di quanto ho pagato in passato in altri paesi per noleggi della stessa durata. La cauzione richiesta, nonostante non avessimo scelto l’assicurazione completa, è stata di 300,00€, quindi decisamente bassa. Avendo noi noleggiato un’automobile alimentata a gasolio, il costo del rifornimento per la durata del viaggio è stato di un pieno, all’incirca 80,00€.

Il cibo inciderà invece notevolmente sulle spese sostenute, anche se dipende molto da ciò che sceglierete. La cucina irlandese è varia e gustosa, non esistono solo hamburger e Fish and Chips, che per quanto buoni non potrebbero essere l’unica vostra scelta. Questo perché sapete quanto per me la cucina sia una parte fondamentale in un viaggio, per scoprire il paese anche attraverso ciò che viene coltivato, allevato e mangiato dai suoi abitanti.

Ecco perché la cucina irlandese comprende piatti di pesce fresco. Come il famoso salmone irlandese, le ostriche e le cozze della baia di Galway che sarebbe un peccato non assaggiare. Anche la carne ha un ruolo importante nelle tavole irlandesi, tra stufati e carne alla griglia. Senza dimenticare ciò che più amo trovare nei paesi freddi: le zuppe. Le zuppe del giorno hanno un costo relativamente basso e quindi abbordabile anche per chi vuole risparmiare, io ne ho mangiate di ogni varietà!

Le attrazioni irlandesi sono quasi tutte a pagamento, ad esclusione dei siti naturali, e difficilmente i costi saranno bassi. Per attraversare il ponte Carrick a-rede-rope Bridge dovrete acquistare il ticket così come per la maggior parte dei parcheggi presenti nelle vicinanze dei luoghi di interesse.

In alcuni casi, come per la biblioteca la Old Library del Trinity College, il mio consiglio è quello di acquistare i ticket d’ingresso on line con il dovuto anticipo, Non rischierete così di non trovare più ingressi disponibili.

Un paese meraviglioso, verde, ospitale, dove immergersi a 360º nella natura incontaminata.

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