Tra salsedine e natura, tre giorni sull’Isola di Minorca

Quello che più mi colpii la prima volta che visitai l’isola di Minorca furono i colori surreali del suo mare, delle tonalità dalle mille sfumature di turchese. E le viste da cartolina. Impossibile dimenticarle! Un’isola che conquista chiunque la visiti, sorpreso dalla vicinanza con il nostro paese e l’atmosfera semplice e genuina che si percepisce. Minorca è tra le Isole Baleari la più tranquilla, quella più selvaggia e meno appariscente, uno di quei luoghi che colpiscono al cuore da tanta bellezza.

Sono tornata a Minorca dopo sette anni di assenza, e per la terza volta mi sono resa conto di quanto quest’isola mi faccia sentire libera, ma sopratutto di quanto mi fosse mancata. Perché quando la si visita, dopo, è impossibile dimenticarla. La natura selvaggia è ciò che di Minorca si ricorda subito, i suoi infiniti muretti in pietra a secco si incontrano in ogni strada dell’isola, e racchiudono campi in cui scorgere cavalli e mucche. Il piacevole vento fresco e il profumo di salsedine accompagnano i percorsi lungo le meravigliose Cale minorchine, tra le più incantevoli delle Baleari. La macchia mediterranea poi, raggiunge il suo splendore in prossimità del mare, quando si fa più intensa ed è accompagnata dal fragoroso suono delle cicale.

Tre giorni sono pochi per godere appieno delle sue meraviglie, ma sufficienti per rigenerarsi e staccare la spina. L’Isola è grandina, le attività da fare sono molte, ho racchiuso quindi in questo articolo cosa fare e vedere durante un viaggio nell’Isola della Calma.

Nord e Sud di Minorca, come orientarsi

L’isola di Minorca è ricca di calette da Nord a Sud, molto differenti tra loro. La conformazione dell’Isola, Riserva della Biosfera dal 1993, fa si che le spiagge del Nord siano più selvagge e meno urbanizzate, caratterizzate da sabbia rossiccia che dona al mare sfumature verdi. Una delle particolarità che salta subito all’occhio visitando il Nord di Minorca, è che la vegetazione è quasi inesistente, questo perché il vento di Tramontana durante l’inverno soffia imperterrito sulla costa, tanto da rendere impossibile la crescita di piante e arbusti.

La situazione nel sud di Minorca è invece ben differente. Tante sono le zone diventate centri abitati e urbani, in cui le spiagge che vi si trovano a ridosso rischiano di essere troppo affollate e poco naturalistiche, che è ciò che invece contraddistingue l’isola. Oltre a ciò, si possono trovare ancora spiagge incontaminate e ben preservate, in cui per raggiungerle è necessario percorrere sentieri per qualche km ed attraversare scogliere. La peculiarità delle spiagge del sud è che la sabba qui è tanto bianca e fine da sembrare finta, il mare è tanto azzurro e blu, che nulla ha da invidiare alle località caraibiche.

L’aeroporto di Minorca si trova a Mahon, la capitale dell’isola ad Est di Minorca. Percorrendo la strada principale dell’isola si arriva a Ciutadella, l’antica capitale medievale di Minorca, nella parte opposta, affacciata sulla costa Ovest. Da questa strada si diramano altre piccole stradine che portano a spiagge, località e paesini. Per scegliere le spiagge in cui recarsi basta ascoltare il vento, se soffia da Nord (Tramontana) le spiagge del sud avranno un mare placido e tranquillo, se soffia da Sud (MIgjoron) le spiagge del Nord saranno perfette.

Le spiagge imperdibili

L’isola di Minorca ha all’incirca ottanta spiagge, distribuite lungo il suo perimetro. Uno dei modi più curiosi e affascinanti in cui scoprirle è esplorare l’isola tramite il Cami de Cavalls. Un percorso che circonda Minorca e che veniva usato nei secoli passati come collegamento tra le varie zone, in caso di attacco nemico. Ora è utilizzato da chiunque voglia scoprire le bellezze di Minorca percorrendo il sentiero, divisibile in più parti, a piedi o a cavallo. Alcuni dei punti del Cami de Cavalls vengono percorsi involontariamente, quando si raggiungono le cale di interesse dopo aver lasciato l’auto nei parcheggi principali.

Sud

Cala Macarella e Cala Macarelleta

La cala più ambita, speciale e indubbiamente fotogenica di Minorca è la piccola Macarelleta. L’acqua turchese e cristallina, bagna un lembo di sabbia bianca, circondata da alte scogliere, macchia mediterranea e gigli di mare. Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero lungo la scogliera, dalla sorella maggiore Cala Macarella, da cui si gode di una vista impagabile sui mille colori che qui il mare assume ad ogni ora del giorno. Data l’affluenza notevole in queste due spiagge, è stato deciso da qualche anno di consentire l’accesso solamente tramite un servizio bus con partenza da Ciutadella. In questo modo gli ingressi sono limitati e si riesce a preservare maggiormente la natura dell’isola. Si possono acquistare i ticket del bus sul sito Bus2Macarella. Dal parcheggio si dovranno percorrere all’incirca venti minuti a piedi per raggiungere Macarella e poi altri quindici minuti (che possono diventare trenta per le sicure molteplici soste fotografiche) sino a Macarelleta. Le due Cale sono raggiungibili anche a piedi tramite i sentieri del Cami de Cavalls con partenza da altre spiagge.

Inutile descrivere la bellezza di Cala Macarelleta, gli scatti fotografici racchiudono già la sua magica essenza.

L'acqua turchese di Macarelleta
Cala en Turqueta e Son Saura

Poco distante si trovano due cale bellissime ma molto diverse tra loro. Cala en Turqueta, che prende il nome dal colore delle sue acque e Son Saura, da non confondere con l’Arenal de Son Saura a Nord. Cala en Turqueta è caratterizzata dalla particolarità di avere due spiaggette divise da una serie di rocce, bagnate da acqua cristallina. Inoltrandosi lungo la scogliera alla sua sinistra, attraverso la pineta, si gode di una vista incredibile sui suoi colori e sulle infinite sfumature. Una spiaggia molto frequentata, che consiglio di visitare al mattino o nel tardo pomeriggio. Cala en Turqueta è facilmente raggiungibile con una passeggiata di quindici minuti dal parcheggio.

La verde cala en Turqueta

Son saura è invece una spiaggia molto più grande, ma che conserva un fascino speciale dato dall’atmosfera selvaggia che si percepisce. La prima spiaggia che si incontra dopo aver lasciato l’auto al parcheggio è poco frequentata, dato che spesso il mare qui è molto mosso. Bisogna proseguire attraverso il sentiero che porta alla scogliera che cinge la spiaggia e da cui si può ammirare la vergine e caraibica Son Saura.

Cala Mitjana

Cala Mitjana la si incontra poco prima di raggiungere l’urbana Cala Galdana. Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sulla strada si arriva alla spiaggia dopo una camminata di venti minuti. La cala è ampia e bagnata dal mare cristallino, unico dettaglio, è possibile che sia spesso ricca di posidonia oceanica sul bagnasciuga. Questa pianta marina è preservata in quanto fondamentale per l’ecosistema dell’isola di Minorca e quindi non viene mai rimossa dalla spiaggia. La vista sulla baia è però imperdibile. Da qui è raggiungibile anche la sorellina Mitjianeta, un lembo di sabbia piccolissimo ma particolarmente affascinante.

Son Bou

Se amate le lunghe spiagge a Minorca c’è Son Bou. Anche se prediligo le cale più selvagge, meno frequentate e immerse nella natura, è innegabile quanto Son Bou sia bella. La spiaggia è lunga circa 2 km, urbanizzata e servita sia da punti ristoro che da servizi di lettini e sdraio. Ideale per le famiglie che cercano comodità senza rinunciare ai colori speciali delle spiagge di Minorca.

Cala’n Brut

Una cala che non è una cala. Da tempo sentivo elogiare Cala’n Brut da chiunque passasse qualche giorno sull’Isola di Minorca, venivano illustrate la bellezza e i colori del mare e il fatto di essere molto particolare. In effetti la mia curiosità mi ha spinta a volerla scoprire senza indugi e così mi sono trovata a guardare Cala’n Brut di persona e sono perfettamente d’accordo con le opinioni altrui. È innegabile quanto Cala’n Brut sia speciale. Niente sabbia, solo un corso di acqua marina incantevole, di una palette di blu e azzurri luminosi, circondata da falesia e da cui sono stati ricavati terrazzamenti per permettere alle persone di prendere il sole e tuffarsi agevolmente. Mai visto nulla del genere. Per riuscire nella risalita sono state anche disposte delle scalette sulle rocce. Una vista incredibile che merita di essere vissuta, anche solo il tempo di un fresco bagno in mare rigenerante.

Nord

Algaiarens

Cercavo una spiaggia sulla costa Nord di Minorca che non avessi ancora visto durante i miei precedenti viaggi sull’isola. Così ho trovato questa selvaggia spiaggia che mi ha incuriosita. Algaiarens si trova nella zona Nord Ovest, è facilmente raggiungibile in auto seguendo le indicazioni per Cala Morell. Dal parcheggio tramite un sentiero, in dieci minuti si raggiunge la spiaggia, circondata da alte scogliere rosse che donano alla sabbia sfumature rosee. Molto bella il mattino presto, quando si presenta tranquilla e poco frequentata.

Cala es Bot

Questa Cala dal nome particolare la si può definire la sorellina di Algaiarens. Questo perché è proprio adiacente alla spiaggia, e raggiungibile da essa tramite un sentiero immerso nella vegetazione che mi ha fatta sentire un po’ come se fossi nella foresta. A parte questo, il mio consiglio è quello di non inoltrarvi assolutamente lungo il sentiero sulla scogliera, in quanto il percorso è decisamente pericoloso.

Percorrendo invece il sentiero nella natura, si arriva sul corso del fiume, abitato in un particolare periodo dell’anno da tartarughe. Da qui in lontananza si scorge l’incantevole spiaggia che mi ha conquistata. Placide acque verdi bagnano la sabbia dorata rossiccia, circondata da alte scogliere ricoperte di alberi e macchia mediterranea, una particolarità strana essendo nel Nord di Minorca.

Sullo sfondo impossibile resistere a scattare mille fotografie, sognando di vivere li, alla casetta in disuso, probabilmente di un pescatore. La bellezza del luogo, il silenzio e la natura hanno reso Cala es Bot la più bella scoperta di questo viaggio a Minorca, uno di quei posti da cui non vorresti più venire via.

Cala Pregonda

Durante il mio viaggio a Minorca di quest’anno non ho avuto modo e tempo sufficiente per tornare a Cala Pregonda, che reputo essere la spiaggia del Nord più selvaggia e bella che ci sia. Raggiungerla non è semplice, bisogna prima lasciare l’auto al parcheggio del Ristorante Binimel-la e seguire il sentiero del Cami de Cavalls che parte dalla spiaggia di Binimela e in circa quaranta minuti sotto il sole arriva a Cala Pregonda. Vista dall’alto con la sua spiaggia rossa, la poca vegetazione e le acque turchesi è da cartolina, e anche se il tragitto per raggiungerla non è semplice, vale assolutamente impegnarsi per poter trascorrere qualche ora in totale serenità.

Cala Morell

Una caletta incastonata tra le rocce e i tanti edifici bianchi che le sono stati costruiti intorno. Cala Morell, vista dalla strada panoramica è senza dubbio incantevole e suggestiva. La peculiarità di questa cala è data dalla presenza di numerose grotte preistoriche visitabili e dalla necropoli talaiotica.

La luce dei borghi minorchini

Minorca è speciale. Potrei ripeterlo all’infinito e non basterebbe, perché quando dico che mi ha rubato il cuore e lo tiene sempre con se, non esagero. Oltre ad avere cale incredibilmente preziose, vergini e di raffinata bellezza, Minorca racchiude al suo interno borghi di grande fascino e prestigio storico. Ciutadella, l’antica capitale dell’isola, vista di giorno, è ancora più bella. I numerosi palazzi ottocenteschi e le strette vie medievali, compongono un centro storico elegante. L’architettura araba ricorda quella di molte città spagnole, calde e accoglienti, la protagonista principale è la Cattedrale, maestosa e risalente al quattrocento. Ciutadella ha anche un grazioso porto e un colorato mercato del pesce.

Un villaggio molto caratteristico è Fornells, a Nord di Minorca, dove è imperdibile gustare il piatto tipico: la Caldereta de Langosta. Una zuppa di aragosta tipica di questa zona dell’isola. Con il suo porto naturale, i colori delle sue acque turchesi e la tranquillità, è uno dei luoghi più autentici di tutta Minorca.

Durante questo viaggio a Minorca ho scelto di soggiornare a Ferreries, un borgo situato al centro Ovest dell’isola di Minorca, comodo per raggiungere tutte le spiagge in breve tempo. Ferreries è il classico paese spagnolo, con case bianche e gialle, balconi fioriti e strette viuzze. È molto conosciuto per la produzione di calzature a livello nazionale.

La capitale dell’Isola di Minorca è Mahon, che mi duole ammettere non sono riuscita ancor a visitare. Uno dei luoghi abitati anche durante i gelidi inverni, è un mix di culture e architetture. Grazie al suo porto naturale, è riuscita nell’ottocento a diventare la capitale dell’isola, e ancora oggi sono molti i luoghi da visitare che resistono allo scorrere del tempo.

L’isola è famosa anche per i suggestivi fari presenti, tra cui il Faro di Favaritx sulla punta Nord est e il Faro de Cap d’Artrutx a Sud Ovest. Il tramonto più romantico lo si ha però dalla costa Nord Ovest di Minorca, in prossimità del Faro di Punta Nati.

Informazioni pratiche

L’isola di Minorca è comoda da visitare noleggiando un’automobile, in quanto lo scooter può essere molto comodo per raggiungere le spiagge più conosciute e per trovare facilmente parcheggio, ma rischia di diventare pericoloso la sera. Da ricordare che Minorca ha un’unica grande strada che collega Mahon a Ciutadella in circa cinquanta minuti, da cui poi diramano le altre strade secondarie, per raggiungere le diverse località. Tutte le strade sono sprovviste di illuminazione, e considerato anche i tragitti non proprio brevi per raggiungere i vari punti dell’isola, mi sento di sconsigliare il noleggio dello scooter. I collegamenti in bus ci sono per raggiungere i borghi e le spiagge più urbane, ma anche qui per vivere al meglio l’atmosfera dell’isola, l’auto rimane il mezzo più indicato. Io ho noleggiato con Autoxoroi, una compagnia minorchina, con la quale noleggiare in semplicità. Niente code agli sportelli all’interno dell’aeroporto, in quanto si è attesi fuori dagli arrivi e l’auto viene consegnata in dieci minuti direttamente al parcheggio dell’aeroporto. Niente cauzione e auto nuove.

Mappa alla mano, organizzate in anticipo gli spostamenti e le cale di vostro interesse, in modo da valutare gli orari migliori per raggiungerle senza troppa folla.

L’Isola di Minorca offre molte soluzioni per alloggiare, tra cui appartamenti e villette con piscina a buonissimi prezzi, B&B in paese e Case Rural, dei veri e proprio agriturismi immersi nelle campagne minorchine da cui godere l’atmosfera più autentica dell’isola. Io ho soggiornato all’Hotel Anhel, una piccola struttura con sole cinque camere, molto graziosa e con un host accogliente e disponibile. La struttura si trova nel cuore di Ferreries.

Uno dei ristoranti che più ho apprezzato durante il mio viaggio, è stato Bambù nella pittoresca Binibeca Vell, un villaggio tutto bianco che si trova sulla costa Sud Est, poco sotto l’aeroporto. Il cibo è un mix mediterraneo fusion, con prodotti di qualità e pescato del giorno. La vista dalla terrazza panoramica del tramonto è unica, una perfetta conclusione di giornata.

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